Malattie di Parkinson

Una corretta alimentazione nella Malattia di Parkinson è parte integrante della terapia ed è indispensabile al fine di migliorare lo stato di nutrizione e il benessere psicofisico dei pazienti.

Numerosi studi, inoltre, hanno dimostrato che in pazienti che assumono la levodopa, una dieta che distribuisca equamente la quota proteica d’origine animale (es: carne, pesce, formaggio, uova) durante il giorno migliora l'efficacia della terapia farmacologica con levodopa e quindi favorisce la mobilità del paziente con una riduzione della sintomatologia.

Questa caratteristica deriva dal fatto che la composizione del pasto sembra interferire con l'azione del farmaco: la levodopa è un aminoacido neutro che per essere assorbito (in pratica per passare dall'intestino al sangue e da questo al cervello) richiede un processo attivo e un dispendio d’energia. Di conseguenza qualunque processo che ritardi o inibisca quest’assorbimento rallenta e diminuisce l'efficacia del farmaco.

Gli aminoacidi contenuti nelle proteine del pasto utilizzano lo stesso trasporto attivo della levodopa e pertanto possono porsi in competizione con essa.
Nei pazienti che presentano un controllo della malattia non soddisfacente nonostante l’assunzione di levodopa, con frequenti alternanze durante il giorno di periodi di blocco motorio (“off”) e di fluttuazioni (“on”) può esserci l’indicazione da parte del Neurologo o del Dietologo ad una dieta cosiddetta della ”finestra proteica” cche limiti la quota proteica del pasto (generalmente il pranzo) in corrispondenza della somministrazione del farmaco concentrando in altro momento della giornata (generalmente la sera) la quota proteica necessaria a garantire un corretto stato di nutrizione.

Indicazioni dietetiche per migliorare l’assorbimento della levodopa

1. COLAZIONE

Una porzione di latte è generalmente consentita, da completare con una porzione di carboidrati ipoproteici come fette biscottate o biscotti. Assumendo del tè o la bevanda aproteica, l’efficacia della terapia può ulteriormente migliorare. Per la prima colazione è ammesso l’utilizzo di frutta, miele, zucchero e caffè.

2. PRANZO

Consumare un primo piatto asciutto di pasta o riso. Non utilizzare formaggio grattuggiato o pesto sui primi piatti. Completare il pranzo con verdura ed una porzione di frutta.

3. CENA

Il pasto serale è libero e deve assolutamente contenere proteine d’origine animale o vegetale.
Si consiglia:

  • Pesce almeno due volte a settimana
  • Carne due volte a settimana
  • Cotto, crudo o bresaola una volta a settimana
  • Formaggio due volte a settimana
  • In alternativa ai secondi indicati si possono utilizzare legumi o al massimo due uova a settimana.